Come scegliere un servizio di Hosting (WordPress e non)

hosting wordpress

Che cosa è un servizio di hosting? Prima di andare nel dettaglio, per capire quali sono gli strumenti di base utili per avviare un progetto web, iniziamo con la definizione del termine hosting, che deriva dal verbo inglese to host che significa ospitare; nello specifico è dunque un servizio offerto per ospitare file e dati su di un server connesso ad internet.

Attualmente qualunque tipo di progetto imprenditoriale (anche se non virtuale) vede la necessità di creare una presenza su internet, ovvero un sito web o un servizio web tramite app. Per fare questo sono necessari essenzialmente due tipologie di servizi strettamente connessi (e a volte confusi): l’hosting ed il dominio. Vediamola così, l’hosting è paragonabile ad una casa (intesa come immobile) mentre il dominio al suo indirizzo postale (la via). Questi sono due servizi distinti (cioè che si possono acquistare separatamente anche da due provider differenti) ma dipendenti l’uno dall’altro (ovvero non ha senso comprare un hosting senza il dominio perché si avrebbe solamente dello spazio virtuale sul quale poter caricare i file di un sito web ma senza che nessuno possa visitarlo).

L’importanza di saper scegliere l’hosting

Perché è importante scegliere un buon servizio di hosting? Chi ha serie intenzioni, ovvero, chi vuole avviare un progetto imprenditoriale online che possa raggiungere un certo livello di successo, non può prescindere dal fare un investimento oculato su di un servizio di hosting affidabile, che gli permetta di raggiungere i propri risultati ed alzare il livello ogni qual volta necessario.

Tipologie di hosting (panoramica)

Quali tipologie di hosting sono attualmente a disposizione? Attualmente è possibile scegliere tra 3/4 tipologie differenti di sevizi di hosting:

  1. hosting condiviso
  2. VPS hosting
  3. cloud hosting
  4. hosting dedicato

Il servizio di hosting condiviso è la soluzione base ed anche la più economica, dove il tuo sito viene ospitato su un server condiviso (appunto) con altri siti web (con i quali condivide quindi anche l’indirizzo IP). Ciò comporta minori prestazioni in termini di velocità di caricamento del sito web, soprattutto se il provider fa overselling (ovvero cerca di saturare il server con quanti più account/clienti possibili).

VPS (Virtual Private Server) e cloud hosting dal punto di vista tecnico sono entrambe due Virtual Machine (VM) che girano su un hypervisor con la differenza che una VPS virtualizza le risorse hardware di un unico server fisico per permetterne la suddivisione fra più utenti (ogni utente accede allo stesso server fisico, ma si trova comunque a lavorare in un ambiente con risorse garantite e dedicate) mentre, un cloud server è una macchina virtuale che risiede in una configurazione cluster, formata da almeno due o più hypervisor fisici che condividono uno storage. Infatti, qualora un hypervisor dovesse interrompersi, un altro sarebbe subito pronto a farsi carico del lavoro da svolgere per garantire la continuità operativa (cosa che non accade per una VPS che in caso di guasto sarebbe inaccessibile).

Un servizio di hosting dedicato, invece, è la soluzione più costosa, ma anche quella che garantisce maggiore flessibilità e maggiori prestazioni. In questo caso, il tuo sito è ospitato su un server che ti garantisce il 100% delle risorse hardware disponibili. Questa soluzione però richiede anche un certo lavoro di manutenzione e gestione (del software) che può essere svolta anche da parte del team del supporto tecnico del tuo hosting provider (ad un prezzo ovviamente maggiore).

Hosting nell’era dei CMS

C’erano una volta (ma non si sono estinti!) i siti web realizzati in puro codice HTML e CSS (oltre a PHP e JavaScript per dare qualche effetto dinamico qua e là) … ma negli ultimi anni si è vista una crescente tendenza ad utilizzare dei CMS (content management system) per realizzare siti web.

Un CMS è un software che viene installato sul server di hosting, che permette di gestire la creazione e la gestione sia dei contenuti testuali che multimediali di un sito web, svincolando il webmaster da conoscenze tecniche specifiche di programmazione web. In altre parole è possibile realizzare un sito web sia dal punto di vista grafico e del layout (aggiungendo anche funzioni complesse tramite i cosiddetti plugin) che dei contenuti che gli utenti andranno a leggere, senza particolari competenze.

Negli ultimi anni, un CMS in particolare: WordPress, ha conquistato il world wide web (il +30% dei siti di tutto il mondo sono sviluppati con WordPress) al punto da spingere quasi tutti i server provider di servizi di hosting a realizzare servizi dedicati ed ottimizzati proprio per questo CMS.

Caratteristiche principali di un hosting WordPress

Ciò che tipicamente differenzia un servizio di hosting comune, da un hosting WordPress è l’ottimizzazione di alcuni servizi utili al funzionamento di WordPress.

Possiamo vedere WordPress come un’applicazione a tutti gli effetti che una volta installata sul server va ad utilizzare delle risorse. L’utilizzo di queste risorse va ottimizzato per non compromettere le prestazioni del sito web, ed è proprio in questo ambito che tutti i provider si contendono il titolo di miglior (inteso come più veloce) hosting per WordPress.

Caratteristiche di un hosting WordPress ottimizzato

Le principali caratteristiche su cui un hosting provider può agire per ottimizzare i propri server sono:

  • Hardware
  • Software
  • Cache

Dal punto di vista hardware, la configurazione dei server può variare anche considerevolmente, ad ogni modo una caratteristica che tutti mettono in risalto (che è decisiva anche dal punto di vista prestazionale e non solo del marketing) sono i dischi di archiviazione SSD. Questi dischi offrono prestazioni lettura/scrittura ottimali per ottenere alte prestazioni in quanto WordPress è più performante se può accedere velocemente sia ai dati archiviati nelle cartelle del sito web che sul database (a cui è strettamente connesso).

Dal punto di vista software, anche in questo caso ogni hosting provider configura in modo personalizzato la propria offerta; ad ogni modo, di base, per WordPress viene utilizzato come sistema operativo Linux. La personalizzazione più importante riguarda il pannello di controllo per la gestione dei servizi, delle impostazioni, del database e dei file. Infatti, esiste un’importante differenza a seconda della tipologia di hosting, vediamo i casi più comuni:

  • per un hosting condiviso tipicamente viene offerto un pannello di controllo (come ad esempio cPanel o Plesk) lasciando all’utente la maggior parte delle possibilità di gestione dei servizi acquistati e la possibilità di gestire i file e l’installazione di WordPress o altri CMS.
  • per VPN, cloud e hosting dedicato esistono provider che offrono hosting di tipo managed oppure unmanaged, ovvero rispettivamente hosting gestiti (dai tecnici dell’hosting provider) oppure no. Gli hosting gestiti tipicamente hanno forti limitazioni nel pannello di controllo che viene offerto al cliente, questo per evitare conflitti con il lavoro dei tecnici; si potrà dunque agire su pochi servizi come ad esempio le e-mail, i domini, i certificati di sicurezza SSL, i servizi di caching e DNS… ed ovviamente sul backend di WordPress (tipicamente preinstallato). Gli hosting non gestiti, invece, sono per gli “addetti ai lavori” ovvero esperti che sanno come configurare un server da zero a partire dal sistema operativo.

Fondamentale importanza ricopre la cache ed i livelli di ottimizzazione (statici e dinamici) implementati. Ogni provider a seconda della tipologia di hosting può offrire diverse tipologie di cache ed eventualmente anche un plugin sviluppato per sincronizzarsi adeguatamente con la configurazione fatta sul server. Tipicamente vengono implementati servizi come nginx, varnish, memcached, eccetera.


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